Harlem Shake a scuola:20 sudenti si lanciano nel ballo e vengono sospesi.

video di repertorio

Nell’istituto Cerletti di Conegliano  la scorsa settimana 20 alunni si sono lanciati in uno scatenato Harlem Shake negli spogliatoi della palestra della scuola .Il video veniva  postato su Youtube, è questo costatava  sei giorni di sospensione con l’ obbligo di svolgere una serie di lavori all’interno dell’istituto, dalla pulizia del parco ad altre attività.Il video è stato rapidamente rimosso dal web, ma non è bastato  per  non essere notato.

La preside Damiana Tervilli  ha detto che gli alunni hanno eluso la sorveglianza dell’insegnante ed è stato usato un cellulare che è asslutamente vietato portare nella  scuola. Sono stati convocati i genitori degli alunni, ed è stato spiegato loro il motivo della sospensione.Gli stessi genitori hanno chiesto di impiegare gli alunni in qualche attività.

Fonte web

YouTube e Google istigano al suicidio

L’accusa di un’associazione russa

"Google e YouTube istigano al suicidio"

L’accusa viene da Rospotrebnadzor, un’associazione russa a tutela dei diritti dei consumatori: Google e YouTube offrirebbero moltissimo materiale agli aspiranti suicidi e, pertanto, sia il motore di ricerca che la piattaforma di videosharing violerebbero la legge russa in materia di protezione dei minori.

ACCESSO AI CONTENUTI – La notizia, riportata sia da DNA India che da The Times Of India, è corredata da un particolare interessante: Rospotrebnadzor avrebbe fatto la sua denuncia dopo che YouTube avrebbe citato l’associazione dei consumatori che chiedeva la rimozione di un video considerato “pericoloso” e che conteneva, appunto, informazioni su come togliersi la vita. Dal canto suo Google ha risposto che la legge può essere applicata per limitare l’accesso ad altre forme di contenuto e l’associazione ha risposto che “Google Russia e YouTube LLC esprimono le proprie posizioni basandosi unicamente su una minaccia di limitare la libertà di accesso alle informazioni su Internet”.

ONDATA DI SUICIDI – Negli ultimi mesi Rospotrebnadzor ha intrapreso una crociata contro i siti che contengono materiale relativo al suicidio, accusandoli di essere in parte responsabili dell’allarmante numero di suicidi tra gli adolescenti russi. Secondo le Nazioni Unite, infatti, ogni anno oltre 1.700 ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni si toglierebbero la vita.

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