Mpe8, l’anticorpo capace di sconfiggere quattro virus

Da un laboratorio svizzero, arriva l’Mpe8, anticorpo capace di sconfiggere quattro virus

Dopo  diversi anni di ricerca, finalmente è stato individuato un anticorpo che, da solo,  è capace di colpire ed allo stesso tempo neutralizzare ben quattro virus. Si tratta dell’MPE8, in grado di aggredire virus comuni e all’origine di malattie respiratorie diffuse, dal comune raffreddore alla brochiolite, dall’asma fino alle complicanze che colpiscono i pazienti trapiantati e immunodepressi. La ricerca è stata effettuata da un laboratorio svizzero, con il contribuito di diversi medici e ricercatori italiani.

mpe8

La scoperta, pubblicata su Nature ed è stata illustrata durante il XV Congresso Internazionale di Immunologia, organizzato dall’International Union of Immunological Societies (IUIS) e dalla Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA), in corso a Milano fino al 27 agosto.

Al congresso partecipano circa 5.000 esperti provenienti da 120 nazioni tra cui ben tre premi Nobel: Jules Hoffmann, (Nobel 2011 per l’immunità innata) e Peter Doherty con Rolf Zinkernagel, che lo hanno vinto nel 1996 per l’immunità cellulo mediata. Molti altri nomi di grande prestigio e rilevanza a livello mondiale stanno portando al congresso i loro contributi nei vari campi dell’immunologia, un settore che spazia dai trapianti alle malattie infettive come l’AIDS, dai tumori e leucemie alle allergie e alle artriti, ma anche al diabete e alla sclerosi multipla, alle staminali e alle terapie cellulari.

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Aviaria, nuovo focolaio nel ferrarese e siamo a oltre 700 mila animali infetti

 

aviariaL’aviaria è tornata in Italia, anche se non se ne parla molto. Eppure il problema è grave: è stato da poco scoperto un terzo focolaio nel ferrarese, sempre del Virus H7, e intanto a Mordano, in provincia di Bologna, inizia l’abbattimento di ben 600 mila galline. Oltre mezzo milione di animali infetti. Non sarà il caso di parlarne?

L’aviaria continua a imperversare in Italia. Scoppiata dapprima in Cina e in Medio Oriente, non ha tardato a verificarsi anche nella nostra Penisola. Prima l’abbattimento di 128 mila galline vicino Ferrara, poi la scoperta del secondo focolaio a Mordano, nei pressi di Bologna, dove è iniziata la soppressione di 600 mila galline. Neanche si fa in tempo a registrare la notizia che intanto giunge la scoperta di un terzo focolaio di nuovo nel ferrarese, a Portomaggiore, dove si contano 18 mila tacchini infetti.

L’Unità di crisi per l’Aviaria si è riunita a Bologna e ha fermamente ribadito “l’assenza di qualunque rischio per l’uomo relativamente al consumo di carni o uova”. Almeno per ora, si intende. Ora si procede con ampie restrizioni attorno ai focolai per costruire delle specie di zone cuscinetto per ostacolare la propagazione del virus H7N7. L’UE ha approvato la scelta di zone di protezione speciale attorno ai focolai.

Come mai l’interesse dell’UE? Non è solo generico: si vuole impedire che in altri stati arrivino “partite di pollame vivo, pollame pronto per deporre uova, pulcini di un giorno e uova da cova”, ricordando l’alta patogenicità del virus H7N7. Inutile dire che per la Confederazione Produttori Agricoli va tutto a meraviglia: la scoperta di nuovi casi, per la Copagri, significa che i controlli ci sono e funzionano. Dovremmo quasi rallegrarcene.

Ma in realtà c’è poco da stare allegri. Vi avevamo parlato dell’allarme FAO che aveva predetto il ritorno dell’aviaria per le condizioni disgustose degli allevamenti intensivi, ed eccola qua. La FAO chiedeva cambiamenti e migliorie, ma l’appello è rimasto sostanzialmente inascoltato, ed eccoci qua, con quasi 750 mila animali infetti da sterminare.

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Un vaccino personalizzato contro il cancro alla prostata


vaccino peptidico glucocorticoide desametasone agenti citotossici Un vaccino personalizzato peptidico con desametasone è risultato significativamente più efficace del solo desametasone nel trattare il cancro alla prostata resistente alla castrazione. Il ricercatore Takahiro Kimura, MD della Jikei University School of Medicine di Tokyo, Giappone, afferma che questi vaccini peptidici, selezionati sulla base della reazione immunitaria del paziente, permettono di combattere il cancro in modo più naturale, senza usare agenti citotossici. Il desametasone è un glucocorticoide noto per svolgere un’attività antitumorale nei pazienti con cancro alla prostata resistente alla castrazione. Poiché l’espressione degli antigeni tumorali cambia a seconda del paziente, risulta necessario personalizzare il vaccino peptidico. Lo studio che ha permesso di fare questa scoperta è stato condotto su 71 pazienti. Ricerche precedenti riguardanti i vaccini avevano in passato dimostrato che non esiste una correlazione tra l’efficacia ed il tempo della progressione e che, quindi, per giudicare il beneficio clinico prodotto dal vaccino, doveva essere valutata la sopravvivenza globale del paziente. Per tale motivo, i ricercatori continuano a seguire con notevole interesse questo studio al fine di scoprire se il vaccino peptidico con desametasone è realmente in grado di prolungare la sopravvivenza dei malati. Secondo il dottor Kimura, la progressione del PSA non è sempre un fattore predittivo della sopravvivenza globale e che, quindi, per valutare quest’ultima, occorre monitorare a lungo i pazienti.

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Tasse e bollette:mangiamo e ci curiamo di meno

Corsa al discount, tagli non solo al carrello della spesa ma anche alla cura della persona, a visite mediche, controlli, esami radiologici, fino al dentista. Per far fronte a budget falcidiati soprattutto dalle voci obbligate (imposte, tariffe, contributi) e dalla spinta inflazionistica, ormai il 62,3% delle famiglie fa spesa cercando le catene della Gdo piu’ competitive sui prezzi, con sguardi occhiuti sulle quantita’ ma anche sulla qualita’. I picchi massimi sono al Sud (dal 65% al 73% nel 2012 rispetto al 2011), evidenzia il presidente dell’Istat Enrico Giovannini in audizione sul Def. Sempre piu’ numerose inoltre le famiglie che acquistano prodotti alimentari negli hard discount (dal 10,5% al 12,3%, soprattutto al Nord), le catene commerciali piu’ economiche. Il miglioramento giunge dopo il calo del mese precedente e vede l’indice posizionarsi al livello piu’ alto dallo scorso luglio. Ma Rete Imprese ribadisce, e’ difficile intravedere la luce in fondo al tunnel, tanto piu’ che il Documento di economia e finanza del governo portera’ in regalo a famiglie e aziende nuove tasse ed esborsi. Il totale dei trasferimenti dal privato al pubblico tocchera’ i 100 miliardi e l’aggravio per le famiglie schizzera’ cosi’ a 4mila euro anni, al netto dei trasferimenti dal pubblico al privato, assicura Rete Imprese Italia. Livelli insopportabili, afferma Confindustria, la pressione reale e’ al 53%. La casa per tutte le fasce di reddito, e’ la voce di spesa piu’ pesante, certifica l’Istat: affitto, mutuo, condominio, utenze domestiche. E’ spending review per tutti.

Lo “scienziato” del M5S: I bimbi che si vaccinano diventano omosessuali

Sui MeetUp grillini le teorie di Gian Paolo Vanoli: “L’Aids non esiste”. E ancora: “Per curarsi basta bere l’urina, io lo faccio da anni…

La medicina secondo il grillino Gian Paolo Vanoli è un sapere oscuro. Basta fare una veloce incursione nei MeetUp del Movimento 5 Stelle per capire che le teorie dello “scienziato”, che si definisce consulente in scienza della nutrizione e medicina naturale, sono follia allo stato puro. Ecco alcune chicche: “Le vaccinazioni provocano l’omosessualità”, “L’Aids non esiste”, “Bere la propria urina cura tutto, anche il cancro”. E ancora: “Basta l’ipnosi per non ingravidare una donna”. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

A far salire alla ribalta Vanoli, giornalista investigativo che da quarant’anni si occupa di salute, è stato il sito Vice che lo ha intervistato per dare un volto ai grillini che affollano i MeetUp del movimento fondato da Beppe Grillo. “Una delle cose peggiori che puoi fare al sistema immunitario è vaccinare un bambino. I vaccini stroncano la formazione del sistema immunitario”, ha spiegato lo “scienziato” che punta a far diventare legge l’abolizone della vaccinazione. “Al movimento  interessano le mie idee – ha spiegato – sono un attivista e mi sto attivando proprio per cambiare queste cose attraverso il Meetup Lombardia 5 Stelle. Se va lì trova tutto il mio lavoro in questo senso. Porto sempre informazioni e idee per permettere a tutti una scelta consapevole e bandire così la piaga dei vaccini”. I dirigenti lombardi del M5S hanno subito smentito che Vanoli abbia mai ricoperto cariche nel movimento. Tuttavia, come fa notare il settimanale Oggi, le teorie di Vanoli imperversino incontrastate sul MeetUp regionale ufficiale del M5S. “In mancanza di sedi fisiche e giornali, è questo il sito dove svolge tutto il dibattito politico del movimento – spiega Mauro Suttora su Oggi – insomma, non si tratta di un posto dove il primo arrivato può scrivere quello che vuole. Bisogna ‘registrarsi’ con tanto di documento d’identità e foto”.

Ma diamo una scorsa alle teorie – a dir poco strampalate – di Vanoli. “Quando il vaccino viene introdotto nel bambino, questo poi cresce e cerca di trovare una propria personalità, e se questa viene inibita dal mercurio o dalle sostanze vaccinali che si introducono nel cervello diventa gay – spiega lo scienziato – il problema lo sentiremo soprattutto nelle prossime generazioni, perché quando abbiamo un omosessuale che genera una figliolanza questi si porteranno dietro il Dna dell’ammalamento del genitore”. Secondo Vanoli, l’omosessualità è una malattia: “Anche se l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità, ndr) ha deciso che non lo è. Chissenefrega! La realtà è che è così. Ogni vaccinazione produce omosessualità, perché impedisce la formazione della personalità. È una microforma di autismo, se vogliamo. Lei vedrà quanti omosessuali ci saranno nelle prossime generazioni, sarà un disastro”. Vanoli è addirittura riuscito a fare inserire nel programma ufficiale del M5S la proposta di togliere l’obbligatorietà dei vaccini. Misura peraltro inutile dal momento che in Lombardia i genitori possono evitare la vaccinazione dei propri figli con il “dissenso informato”.

Vanoli, che bolla l’Aids come un’invenzione, ha “brevettato” una cura capace di sconfiggere anche il cancro: un bicchiere di urina e tutto passa. “Per curarsi serve l’urinoterapia – spiega – per quattro anni ho bevuto la mia urina. Non la prima della giornata, la seconda. Un bicchiere, ogni dì. E posso dire che alla mia età è stata davvero una terapia eccezionale”. A detta di Vanoli, alla moglie 70enne sarebbero tornate pure le mestruazioni. “L’ho insegnata a dieci, forse ventimila persone – conclude – è una cosa che circola sull’onda del popolo, come la chiamo io. Ho ricevuto tantissime testimonianze e ringraziamenti”. Il M5S lo tiene così in considerazione da fargli chiudere la campagna elettorale a Lissone (lo scorso 22 febbraio) con una serata sui vaccini.

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Le bibite zuccherate hanno causato la morte di 180 mila persone

Sembra assurdo ma è così: lo calcola un ampio studio sulla popolazione mondiale che per la prima volta quantifica i ben noti danni da zucchero. E si riaccende la polemica sugli interventi per limitarne l’uso.

Salutisti e bibite zuccherate: una guerra ancora aperta
In Italia ci aveva provato il ministro della salute Renato Balduzzi, negli Stati Uniti il sindaco di New York, Michael Bloomberg. Ma entrambi sono stati affossati dalle pressioni e dalle proteste dei produttori di bibite zuccherate (attenzione: zuccherate, non gassate!): non toccate (e non tassate) cole, aranciate, chinotti, succhi di frutta e via dicendo. C’era stato anche un contestato spot televisivo a prendere le difese della Coca Cola, regina tra le accusate. Eppure sono ormai tantissime le evidenze scientifiche che spiegano i danni alla salute correlati all’assunzione di questi prodotti e tutto lascia credere che Balduzzi e Bloomberg abbiano perso una battaglia, ma che la guerra resti aperta. Non solo perché questo genere di bevanda è già frenata dalle tasse ed eliminata dalle scuole e dai luoghi pubblici di diversi Stati americani e della Francia. Ma soprattutto perché sempre più pressante è l’appello della comunità medica.

Le patologie collegare allo zucchero
L’ultima rivincita degli amministratori “salutisti” (ma che in realtà guardano ovviamente anche ai costi dell’assistenza medica) arriva dall’American Heart Association’s, riportata tra gli altri da Time: 180mila morti nel mondo sono collegati all’abitudine di bere bevande zuccherate. L’ampia e dettagliata ricerca unisce studi di diversi Paesi, enti scientifici e medici: lo zucchero contenuto naturalmente o aggiunto nelle bevande aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete e obesità (quest’ultima patologia è collegata anche alle morti per tumore). Se Michael Bloomberg aveva provato a bandire le confezioni più grandi, e il Ministro Balduzzi voleva tassarle per disincentivarne l’acquisto, entrambe le proposte sono state bocciate, oltreoceano in modo clamoroso: tutto bloccato da un giudice la notte prima dell’entrata in vigore. Ma gli effetti sulla salute dello zucchero sono noti da tempo, e quest’ultima pubblicazione per la prima volta conta i danni, e quantifica una vera strage.

I ricercatori hanno analizzato informazioni raccolte negli ultimi 2 anni e mezzo dal Global Burden of Diseases Study, considerando quanti zuccheri vengono assunti dalla popolazione, e dividendo i dati per età e sesso. Hanno poi calcolato l’impatto sul numero di obesi, sui malati di diabete, sul numero degli attacchi cardiaci e sull’incidenza di alcuni tumori, riuscendo a determinare il collegamento tra queste malattie, l’assunzione di zuccheri e la mortalità, diviso per età e genere.

Le vittime
Solo nel 2010, negli Usa 25mila decessi sono collegati all’abuso di zucchero da “lattina”: 133mila per diabete, 44mila per attacchi cardiaci, 6mila per tumore. “Il 78% di questi morti, causate dall’abuso di bevande zuccherate, si concentra nei Paesi mediamente o scarsamente sviluppati,” hanno specificato gli autori. Ma ecco come si dividono i decessi “da eccesso di bevande zuccherate”: 38mila morti in America Latina e 11mila morti nell’Eurasia centro-orientale. Il Messico, che vanta il triste primato del più alto consumo procapite di queste bibite, conta 318 morti per questo motivo ogni milione di adulti. Il Giappone, che ha il minore consumo, ha di conseguenza anche il minor rischio: 10 morti per questi motivi ogni milione di adulti.

La nostra analisi dovrebbe spingere le amministrazioni a insistere per ridurre il consumo di bevande zuccherate: tasse, campagne informative, ogni mezzo teso a ridurre la disponibilità di questi prodotti sarà utile”, ha detto Gitanjali Singh, co-autore della ricerca.

Secondo le raccomandazioni dell’American Heart Association, le donne in particolare devono prestare attenzione, e limitare il loro consumo di zucchero a solo 100 calorie al giorno, l’equivalente di 6 cucchiaini. Per gli uomini, si parla di 150 calorie da zuccheri, 9 cucchiaini: meno di quello contenuto in una sola lattina.Fonte