Sugli alieni è il momento della verità

Parole pronunciate non da una persona qualcunque, ma da Edgar Mitchell, il sesto astronauta a camminare sulla Luna (missione Apollo 14). L’ex pilota, militare ed ingegnere della Nasa è convinto che i tempi siano maturi per conoscere la verità sugli Ufo. “La popolazione è pronta, il silenzio deve terminare”. Sull’episodio di Roswell, chiarisce di non essere mai stato testimone di incontri del terzo tipo, ma “sono stato contattato da persone collegate agli osservatori dei fatti originali, come la persona che ha recapitato le bare di dimensioni minuscole per contenere i corpi degli alieni recuperati”.

Che senso ha nascondere l’esistenza di alieni? “Credo – racconta l’82enne – che inizialmente la giustificazione fosse che la popolazione non fosse pronta a una notizia del genere. Ma siamo da molto oltre quel punto”,

Alieni, le rivelazioni della Chiesa – Mauro Biglino, studioso di religioni e famoso ricercatore biblico mostra carteggi in cui esperti, annuncia le imminenti rivelazioni che vedono protagonista la Chiesa: «Questo nuovo Papa Francesco così buono, innovativo e determinato sta “addolcendo la pillola” in vista di rivelazioni sconvolgenti. Vere bombe che riguarderebbero proprio la nostra genesi». Si tratta di ipotesi alquanto forti, avvalorate da alcuni documenti: carteggi in cui esperti, luminari ebraici e cristiani in modo non esplicito fanno trapelare con preoccupazione che siamo alla vigilia di una svolta. Una realtà che potrebbe far realmente saltare in aria tante “sicurezze teologiche”. Insomma toglieranno il velo a tante verità oscurate da visioni favolistiche e interpretazioni guidate. Siamo forse alla vigilia di una nuova teologia. Studiosi gesuiti ed accademici ebraici sanno che si tratta di una questione non più eludibile. Biglino teorizza: «Gli alieni hanno creato l’uomo. Un fatto che parla di cellule staminali e clonazione che ha fatto sì che uomini-scimmia iniziarono a capire ordini e linguaggi trasformandoli in una sorta di operai massa». Solo in questo modo si spiegherebbe l’incredibile salto di conoscenza che portò in breve tempo alla costruzione di monumenti come le piramidi (che potrebbero essere dei catalizzatori di energia).

 

 

Tratto da affaritaliani.it

Letta al governo, e si torna a parlare di Bilderberg

Ma cos’è il Gruppo Bilderberg? È davvero un raduno di decisori delle sorti del mondo?

La scala massonica

Con l’arrivo di Enrico Letta al governo del Paese è tornata la mania complottista: anche lui ha partecipato, almeno una volta, al gruppo Bilderberg. E anche lui, come Monti, è stato membro europeo della Commissione Trilaterale.

Ma di cosa si tratta? Cosa sono queste organizzazioni? Sono davvero, come dicono alcuni, dei centri di potere che decidono per tutto il mondo (organizzano carestie e crisi per trarre profitti, ad esempio) o piuttosto, come racconta chi ha partecipato a questi raduni a porte chiuse, noiosi incontri di dibattiti sui problemi del momento?

Ma chi sono? Di cosa si occupano?

Il Gruppo Bilderberg è un incontro annuale al quale si partecipa per invito, non ufficiale, di circa 130 partecipanti. Si tratta di personalità influenti in campo politico, economico e bancario. Si discute di una varietà di temi globali, economici, finanziari, politici e militari. La prima conferenza si tenne il 29 maggio 1954 presso l’Hotel “de Bilderberg” (da qui il nome) a Oosterbeek, in Olanda.

Le discussioni non sono mai registrate, né riportate all’esterno. In pratica non se ne conoscono i contenuti. Secondo gli organizzatori della conferenza, questa scelta si spiega con l’esigenza di garantire ai partecipanti maggiore libertà di esprimere la propria opinione senza che le loro parole possano essere travisate dai media.

La Commissione Trilaterale, invece, è un gruppo  non governativo e non partitico, fondato nel 1973 per iniziativa di David Rockefeller. La Trilaterale conta come membri più di trecento privati cittadini provenienti dall’Europa, dal Giappone e dal Nord America. Si tratta di finanzieri, politici, banchieri e intellettuali o presunti tali. Tra gli scopi dell’Organizzazione, la volontà di facilitare la cooperazione internazionale nella convinzione della crescente interdipendeza degli stati.

Gesù prima della crocifissione cenò con Ponzio Pilato.Lo rivela un manoscritto antico

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  • Manoscrito spiega perché Giuda avrebbe utilizzato un bacio per tradire Gesù, dal momento che lui avrebbe potuto trasformarsi per sventare ogni tentativo di descrizione
  • Manoscritto sostiene inoltre che Ponzio Pilato ha offerto il proprio figlio per la crocifissione al posto del Messia – ma Gesù è diminuito

 

Un manoscritto egiziano di 1200 anni fa racconta la storia della crocifissione con colpi di scena incredibili  – tra cui la rivelazione che Gesù poteva cambiare forma.

L’affermazione del testo antico illuminato spiega la ragione perché Giuda utilizzò un bacio a tradire Gesù, dal momento che il Messia cristiano ha avuto la capacità di trasformare il suo aspetto.

Essa sostiene anche che Gesù, infatti, ha trascorso la sua ultima cena con l’uomo che ha ordinato la sua esecuzione, prefetto romano Ponzio Pilato, che si dice abbia offerto di sacrificare il proprio figlio al posto di Gesù ‘.

Leonardo da Vinci 'L'Ultima Cena': Un manoscritto recentemente decifrato afferma Gesù possono cambiare forma a piacimento e in effetti ha avuto la sua ultima cena con Ponzio Pilato, il prefetto romano che lo ha condannato a morteLeonardo da Vinci ‘L’Ultima Cena’: Un manoscritto recentemente decifrato afferma Gesù possono cambiare forma a piacimento e in effetti ha avuto la sua ultima cena con Ponzio Pilato, il prefetto romano che lo ha condannato a morte

Manoscritto  sfida anche la tempistica dei eventi intorno Pasqua  mettendo il giorno dell’arresto di Gesù ‘il Martedì sera, piuttosto che il canonicamente concordato Giovedì.

La traduzione dal copto originale è stato rivelato per la prima volta in un nuovo libro di Roelof van den Broek, professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Utrecht nei Paesi Bassi.

Nel comunemente accettato storia della Bibbia si afferma che l’apostolo Giuda accetta di tradire Gesù in cambio di denaro, poi lo baciò a rivelare la sua identità.

Il nuovo decifrato testo spiega che, lontano dall’essere un segno di affetto o senso di colpa, il bacio di Giuda era il modo ‘di prevenire qualsiasi confusione mutaforma.

‘Gli ebrei dissero a Giuda: Come possiamo arrestarlo [Gesù], perché non ha una singola forma, ma il suo aspetto cambia. A volte è rubicondo, a volte è bianco, a volte è rosso, a volte è  di colore di grano, a volte è pallido come asceti, a volte è un giovane, a volte un vecchio … ‘ si legge.

Per un uomo che poteva camminare sulle acque, risuscitare i morti, di alimentare 5.000 persone con un solo pezzo di pane e un pesce, e trasformare l’acqua in vino, tali abilità sono forse sorprendenti?

Ma mutaforma non è l’unica superpotenza del manoscritto antico attribuito a Gesù – si dice anche che poteva anche diventare invisibile.

Esso sostiene che la notte prima della sua crocifissione, Gesù  avrebbe cenato con Ponzio Pilato, il prefetto romano che ha deciso la sua fine – che, si dice, straordinariamente offerì suo figlio per essere crocifisso al posto del Messia.

Gesù ha rifiutato l’offerta, spiegando che era in grado a sfuggire al suo destino se avesse voluto.

‘Pilato, allora, guardò Gesù e, ecco, è diventato incorporeo: lui non lo vedeva per molto tempo,’ dice il testo.

Più tardi quella notte, secondo il manoscritto, Pilato e sua moglie sognavano  un’aquila che rappresentava Gesù ucciso.

Il testo incredibile,  datato, si ritiene, circa 1.200 anni fa, è scritto nel nome di San Cirillo di Gerusalemme, anche se, il professor van den Broek, dice, che probabilmente è stato scritto da qualcun altro.

All’epoca è stato curato dai monaci del Monastero di San Michele nel deserto del nord-ovest di Egitto, a sud del Cairo.

Il testo è stato riscoperto nel 1910 e, l’anno successivo, è stato acquistato insieme ad altri manoscritti dal ricco finanziere di Wall Street JP Morgan.

Le collezioni di Morgan furono successivamente regalate al pubblico ed ora sono conservate nella Morgan Library and Museum di New York City.

Una scena dal film 'La Passione di Cristo': Il nuovo manoscritto offre un resoconto molto diverso dei giorni e degli eventi che portano alla morte di Gesù da quello convenzionale data dalla BibbiaUna scena dal film ‘La Passione di Cristo’: Il nuovo manoscritto offre un resoconto molto diverso dei giorni e degli eventi che portano alla morte di Gesù da quello convenzionale data dalla Bibbia

Professor van den Broek ha detto a LiveScience che la Bibbia era già canonizzata in Egitto al momento quando è stato scritto il testo, ma che queste storie apocrife tuttavia rimase popolare tra i credenti.

Ha detto che non è convinto che ill monaco che scrisse la storia necessariamente credeva in  tutti i particolari in esso, ‘ma alcuni dettagli, ad esempio che il pasto di Ponzio Pilato  con Gesù, egli può aver creduto di essere realmente accaduto.’

‘La gente di quel tempo, anche se erano ben educato, non aveva un atteggiamento critico storico’, ha aggiunto. ‘I miracoli sono stati del tutto possibili, e perché non dovrebbe essere vera una vecchia storia ?’

1Libro del professor van den Broek, Pseudo-Cirillo di Gerusalemme, sulla vita e la Passione di Cristo, è uscito, edito da Brill.
Fonte: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2293301/Shape-shifting-Jesus-spent-supper-Pontius-Pilate-claims-just-deciphered-1-200-year-old-Egyptian-manuscript.html#ixzz2NijELA5k

Emanuela Orlandi era la figlia di Papa Wojtyla?

Emanuela Orlandi era figlia di Papa Wojtyla è la tesi dello scrittore portoghese  Luis Miguel Rocha nel libro che uscirà a marzo in Brasile intitolato “A Filha do Papa” (“La Figlia del Papa“). Questo sarebbe il motivo per il quale l’hanno rapita.

Lo steso Rocha l’aveva già sparata grossa il 19 luglio 2011, tanto grossa che nessuno gli diede retta, quando disse: ”Affermare che Emanuela Orlandi sia sparita è un insulto a tutti gli italiani. Io so che lei è viva; so che è così perché l’ho incontrata. Ho percepito nei suoi occhi l’angoscia di un’anima che ha vissuto un’esistenza terribile. Adesso mi diranno che sono un pazzo, ma ormai sono vaccinato. Sono sicuro di quello che dico’’”.

Nessuno scambiò Rocha per pazzo, semplicemente non se lo filò nessuno. Neppure Pietro Orlandi, che ha creduto per quasi 30 anni perfino a un ballista di lungo corso come Alì Agca e sempre nel 2011 a un “ex 007″ non troppo credibile come Luigi Gastrini, nome in codice “Lupo” inventato di sana pianta. Con una frottola evidente fin da subito il “Lupo” è riuscito a far correre il fratello di Emanuela a Londra per cercarla “in un manicomio del centro città”.

Che Rocha non fosse pazzo, ma solo un furbone che lanciava ami per farsi pubblicità fu subito chiaro. Ora arriva la conferma sotto forma di libro dal titolo che è tutto un programma.

Nel libro di Rocha il papa “santo subito!” non ci fa una gran bella figura, visto che ha una figlia, concepita con una donna vaticana per giunta già sposata e già madre di altri figli, perciò “A Filha do Papa” viene intanto edito in Brasile, dove si parla portoghese e i cattolici sono più indulgenti.

Come del resto in tutto il Sud America, dove la Chiesa ancora ai tempi di Wojtyla ha appoggiato senza battere ciglio dittature orribili senza che i suoi fedeli abbiano mai protestato. E’ però probabile che Rocha abbia scelto il Brasile anche per evitare guai con la fotografa romana Roberta Hidalgo, autrice del libro “L’affaire Emanuela Orlandi”, del quale Blitzquotidiano ha parlato più volte e il cui contenuto Rocha potrebbe avere saccheggiato già prima che venisse pubblicato. “Conosco Rocha da molti anni”, racconta infatti la Hidalgo, e aggiunge: “Gli affidai il manoscritto del mio libro, perché diceva che lo avrebbe fatto pubblicare negli Usa. Invece mi ha solo fatto perdere tempo. Così ha potuto usare già a Reggio Calabria, forzandole molto, le cose che aveva appreso da me. Ora controllerò se le ha usate anche per “La Figlia del Papa” assieme ad altri miei materiali. Se mi ha ingannato e sfruttato, lo denuncerò senza nessuna esitazione”.

La cui nuova fatica di Rocha è l’evidente sviluppo delle altre, come si comprende bene dai loro titoli.

“La Santa Verità” è il titolo di un libro pubblicizzato con le seguenti parole: “La notte dell’elezione al Trono di Pietro, Benedetto XVI, come ogni Papa prima di lui, ha ricevuto un antico documento. Trasmesso solo dopo l’incoronazione, questo documento è la prima cosa che un Papa legge, e custodisce il segreto più scottante della Chiesa Cattolica. Un segreto da preservare ad ogni costo. Un misterioso Vangelo, conservato da un milionario israeliano a Londra, potrebbe però essere la chiave per capire cosa contiene il documento. E secondo alcune voci, i Rotoli del Mar Morto, trovati per caso da un pastore nel 1947, sarebbero un falso per occultare questa scioccante verità. Rafael, sacerdote dei servizi segreti vaticani, viene inviato a indagare ed entra in possesso di prove che potrebbero implicare la sua amica Sarah Monteiro, la giornalista inglese che sa già troppo sui segreti della Chiesa. Il mondo sta per conoscere le rivelazioni contenute nel documento segreto del Papa? O il Vaticano riuscirà a mettere tutto a tacere per sempre?”.

Dopo “La Santa Verità” ecco “La Morte del Papa”, con un’altra verità, magari non proprio santa, ma così descritta:

“Sarah Montero, giornalista portoghese che vive a Londra, riceve per posta una strana lista di nomi che cambierà tutta la sua vita. Accusata di crimini che non ha commesso, perseguitata dalla polizia, Sarah sarà una fuggitiva inseguita da un’organizzazione segreta della P2, Ultimo Papa, che vuole recuperare quella lista insieme ad altri documenti appartenuti a Papa Luciani. In un susseguirsi di avventure, la donna, insieme con Rafael, un misterioso uomo che incontrerà sul suo cammino e che la porterà da Londra a New York passando per Lisbona e Roma, sfiderà più volte la morte alla ricerca della verità sull’assassinio di Papa Luciani”.

Ovviamente non poteva mancare “Pallottola Santa”. Di che si tratta? Lo ha spiegato a suo tempo l’autore: “E’ un thriller emozionante che rivela aspetti fino ad oggi sconosciuti e sconvolgenti sul pontificato del papa più amato di tutti i tempi. Cosa c’era dietro l’attentato che avvenne in piazza del Vaticano nel 1981? Chi è, e cosa sapeva veramente Ali Agca? E cosa si sono detti Papa Giovanni Paolo IIe Ali Agca, quando si sono incontrati il 27 dicembre del 1983?”.

“E’ un thriller emozionante che rivela aspetti fino ad oggi sconosciuti e sconvolgenti sul pontificato del papa più amato di tutti i tempi”.

Un ex magistrato del tribunale di Roma mi ha detto nei giorni scorsi:”Il caso Orlandi è una tavola apparecchiata dove ognuno si può servire. C’è da mangiare per tutti”. Difficile dargli torto. Chissà come si sentiranno gli Orlandi, a partire da Pietro, di fronte a queste nuove “rivelazioni” di un altro arrivato a tavola.
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IL caso della neve nera

 

Lo strano caso della neve nera

di Alessandra Cristofari

In Siberia cadono fiocchi di neve nera e in una settimana il fenomeno si è ripetuto due volte. Il Moscow Times racconta quello che sta succedendo a Omsk.

IL CASO – La neve in Siberia non fa certo clamore, è una condizione che i cittadini conoscono da sempre eppure l’esperienza non li ha preparati abbastanza al nuovo fenomeno dei fiocchi neri. Venerdì è successo ancora e per la seconda volta, racconta il Moscow Times. Ecco le immagini.

guarda le immagini:

IL FENOMENO – I residenti preoccupati dalla caduta della neve nera hanno chiesto spiegazioni all’amministrazione locale che li ha rassicurati dicendo che non ci sarebbe stato alcun rischio per la salute. La giustificazione ha convinto poco i cittadini che hanno rivolto i loro dubbi al Servizio di Controllo Federale per le Risorse Naturali che attualmente sta indagando sul colore della neve.

guarda il video:

RISCHIO SALUTE – Nonostante le rassicurazioni sull’assenza di pericoli, sono state avviate indagini e controlli per due aziende di Omsk che producono carbone, la Omsktekhuglerod e la Thermal Power Station n. 5. Il cielo di Omsk aveva presentato minacce già la scorsa estate quando i cittadini si allarmarono per la presenza di una polvere bianca. La strana presenza veniva da una raffineria della Gazpromneft.

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