Libero copia ancora Giornalettismo

Quando sul web si riprende un articolo pubblicato su altro sito è buona abitudine citare o linkare la fonte e, se necessario, evidenziare le frasi copiate. Notiamo con stupore che (ancora una volta) il quotidiano Libero oggi pomeriggio ha diffuso in homepage un’analisi relativa agli ultimi sondaggi politici (e una previsione del risultato elettorale in caso di voto anticipato) che in realtà è stata effettuata dalla redazione di Giornalettismo.

NUMERI IDENTICI – Tutte le cifre che compaiono nell’articolo di Libero (firmato I.S.) sono identiche ai dati da noi elaborati e riportati nel pezzo “Come sarebbe il Parlamento se si votasse oggi”, così come sono molto simili alcuni passaggi. Ha scritto Donato De Sena:

Oggi la coalizione di centrodestra, composta da Pdl, Lega Nord e Fratelli d’Italia, vanta in Parlamento solo 126 deputati e 117 senatori. Ma i sondaggi realizzati tra il 30 luglio e il 5 agosto da tre autorevoli istituti di ricerca, Swg, Tecnè e Ipr Marketing, indicano i partiti a sostegno di Berlusconi in chiaro vantaggio sullo schieramento di centrosinistra. Il margine del centrodestra su Pd e Sel è quantificabile in 5,5 punti percentuali secondo i dati di Swg (rilevazione per la trasmissione di Raitre Agorà), in 2,2 punti stando alle cifre di Tecnè (interviste per SkyTg24) e in 1,5 punti per Ipr (numeri diffusi dal Tg3). Mediamente la coalizione del Cavaliere viene segnalata al 36% dei consensi contro il 33% del centrosinistra.

Libero qualche ora dopo ha ripreso senza citare:

Oggi la coalizione di centrodestra, composta da Pdl, Lega Nord e Fratelli d’Italia, vanta in Parlamento solo 126 deputati e 117 senatori. Ma i sondaggi realizzati tra il 30 luglio e il 5 agosto da tre autorevoli istituti di ricerca, Swg, Tecnè e Ipr Marketing, indicano i partiti a sostegno di Berlusconi in chiaro vantaggio sullo schieramento di centrosinistra. La forchetta del vantaggio sul centrosinistra oscilla da un massimo di 5,5 per Swg a un minimo di 1,5 per Ipr. In media la coalizone del Cav si attesta al 36% dei consensi contro il 33% del centrosinistra.

Gli stamp che riportiamo di seguito non lasciano adito a dubbi su quale sia stata la fonte di Libero:

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VECCHIA ABITUDINE – I calcoli politico-elettorali di Giornalettismo erano già stati ripresi da Libero senza link o citazione all’articolo originale nel corso della campagna elettorale per le Politiche. Un chirurgico  copia incolla aveva riguardato perfino un breve pezzo sulle quote dei bookmaker inglesi relative al futuro premier italiano.

http://www.giornalettismo.com

Italiani e media: più informati attraverso web e social network

 

Dati sul rapporto tra italiani e media

Rapporto Eurobarometro: gli italiani e i media

Come si informano gli italiani? Al primo posto c’è la Tv, a seguire web, radio, social network e carta stampata.

La televisione è attualmente il mezzo più utilizzato dagli italiani per informarsi, a seguire internet che ha superato la radio. E i social network? Hanno superato la carta stampata ma c’è ancora una parte di pubblico che non li ritiene abbastanza affidabili riguardo i temi politici.
Questo il quadro emerso grazie ai dati del Rapporto di Eurobarometro presentati a Roma lo scorso 8 relativi al capitolo “Gli italiani e i media“.

Tv, radio e stampa

La Tv rimane al top della classifica e, per il momento è l’unico mezzo a poter vantare così alte percentuali: ben l’84% degli intervistati guarda giornalmente la televisione e un ulteriore 4% segue i programmi televisivi via web.
L’informazione acquisita attraverso i giornali mostra un trend in discesa: oggi solo il 24% degli italiani si informa attraverso i quotidiano quando nel 2010 la percentuale era più alta, ben il 44%.
Anche la radio, nettamente superata dal web, non mostra grandi risultati. Secondo il report raggiunge quotidianamente solo il 33% degli italiani, una media piuttosto bassa anche rispetto ai dati relativi all’Unione Europea.

Web e social network

Internet è in evidente crescita ed è un mezzo molto utilizzato dagli italiani per tenersi informati giornalmente, come già detto più della radio. Se nel 2010 internet era utilizzato quotidianamente dal 37% degli italiani oggi la percentuale è salita al 45%.
Le reti sociali come Twitter e Facebook sono sempre più popolari tra gli utenti web che proprio attraverso i social network si tengono costantemente informati (il 25% degli intervistati), tanto che le piattaforme social battono nei dati la carta stampata. Unico freno in questo senso la poca credibilità che secondo il 34% degli italiani avrebbero i social network sui temi politici.FONTE