I fondamentalisti cristiani che seviziavano i bambini

Ventotto bambini sono stati liberati stamattina: vivevano in una setta di fondamentalisti cristiani, dedita alle punizioni corporali e, si teme, abusi sessuali.

I fondamentalisti cristiani che seviziavano i bambiniRedazione– –5 settembre 2013- Ventotto bambini sono stati liberati all’alba di oggi a Deiningen nei pressi di Augsburg in Baviera, dalla polizia. I piccoli erano “ostaggi” di una setta di fondamentalisti cristiani, le Dodici Tribù, che vivono segueno alla lettera il Vecchio e il Nuovo Testamento.
I bambini vivevano in una comunità agricola governata dai religiosi: sottoposti a punizioni corporali e costretti a non frequentare alcuno al di fuori della comunità, non potevano godere neanche di un’istruzione da parte delle scuole. Per questo, cento poliziotti, stamattina, sono intervenuti e, rintracciati i piccoli, li hanno dati in affidamento provvisorio ad altre famiglie.

La setta ha un’origine statuinitense, ma, ad oggi, è molto diffusa in tutti i paesi. Questa crede fermamente nelle punizioni corporali, ma, ufficialmente, non è stato ciò ad allertare la polizia, quanto, invece, l’assenza di un’educazione qualificata per i piccoli. Ufficiosamente, invece, è plausibile credere che la polizia abbia deciso il blitz per “evitare danni permanenti” ai piccoli -soprattutto considerato che l’anno scolastico non è ancora stato inaugurato, e dunque non vi era nessun’urgenza da questo punto di vista-. D’altronde, gli agenti e gli inquirenti hanno il sospetto che, all’interno della setta, i bambini fossero sottoposti ad abusi, anche sessuali, non infrequenti nei testi sacri. Già cinque membri delle Dodici tribù erano stati indagati e, successivamente, assolti per violenze sui minori.

Di contro, la setta ha diramato un comunicato, leggibile sul proprio sito internet, in cui si definisce “una comunità aperta e trasparente e contraria a ogni forma di abuso sui bambini”.

http://www.articolotre.com/2013/09/i-fondamentalisti-cristiani-che-seviziavano-i-bambini/202217

Letta: la chiesa continuerà a non pagare l’imu

L’Imu sulla prima casa e sui fabbricati agricoli è stata abolita. Cioè, più o meno: diciamo che è stata abolita a metà. Traduzione: il governo ha trovato i soldi per rinunciare agli incassi della prima rata, quella di giugno, vale a dire circa due miliardi e mezzo di euro. E la seconda rata? Per la seconda i soldi non si sono trovati, però nella relazione tecnica al decreto approvato ieri – spiegano fonti ministeriali – verrà messo nero su bianco “l’accordo politico” per la sua sterilizzazione nella legge di stabilità, il ddl che sostituisce la vecchia Finanziaria e che va presentato in Parlamento il 15 ottobre. Nella stessa sede, ha spiegato Enrico Letta, verrà istituita la service tax comunale che ingloberà Imu e Tares e si pagherà sempre sulla base dei metri quadrati: si chiamerà Taser, come quelle armi che immobilizzano i malcapitati con una scarica elettrica. Niente da fare invece per i capannoni industriali: pagheranno tutto, pagheranno caro (anche se c’è un vago impegno per rendere deducibile l’Ires in futuro). Ai comuni infine, come l’Anci chiedeva a gran voce, viene garantito il rimborso del mancato gettito 2013: in attesa di capire cosa succederà, infine, ai sindaci è consentito dilazionare la presentazione dei bilanci di previsione fino al 30 novembre. Purtroppo il governo non si è fermato alle pur affascinanti alchimie tra i desideri, la realtà e gli “accordi politici”: già che c’era ha pensato bene di annunciare che la Chiesa continuerà a non pagare un euro di Imu più di quanto abbia fatto negli anni scorsi (cioè poco). Un favore a enti ecclesiastici, scuole e cliniche private Il presidente del Consiglio, come niente fosse, in conferenza stampa ha anticipato che la futura service tax non riguarderà il no profit, che “oggi è stato pesantemente penalizzato dall’Imu” e andrà “completamente alleggerito in prospettiva futura” da questo onere improprio. Ebbene, la legge che regola l’Imu per il no profit è quella – varata dal governo Monti per evitare la multa dell’Unione europea – che ha assoggettato al pagamento anche gli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici (scuole e cliniche private, alberghi, cioè quasi tutto il no profit italiano) secondo il principio della natura commerciale dell’utilizzo. È bene ricordare che questa legge non è stata mai applicata, visto che tra ritardi del regolamento applicativo e mancanza della modulistica (ve di Il Fatto quotidiano del 7 giugno) nessuno sapeva se e quanto doveva pagare: per quest’anno fate come credete – fu la soluzione indicata dal Tesoro in una circolare – poi nel 2014 rifacciamo i conti. Saranno particolarmente facili: un liceo privato con una retta a quattro zeri non pagherà nulla esattamente come una mensa della Caritas. È tutto no profit. Va detto che, almeno in questo caso, non c’è da sudare sulle coperture: il governo ci credeva talmente poco che non ha mai messo a bilancio neanche un euro di gettito dalla tassazione di questi immobili. Esodati, aiuti per la casa e Cassa integrazione Nel decreto approvato ieri non si parla solo di Imu. Il governo ha infatti deciso di accontentare il Pd stanziando 700 milioni di euro dal 2014 al 2019 – ha spiegato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini – per salvaguardare altri 6.500 esodati. Mezzo miliardo di euro, invece, è stato messo sulla Cassa integrazione, portando gli stanziamenti complessivi per quest’anno a 2,5 miliardi. Disposizioni, “se pur utili e importanti”, su cui è arrivata la mannaia della Cgil: “Così si lasciano irrisolti i temi della cassa integrazione e degli esodati: i fondi sono totalmente esigui, che servono a coprire solo l’immediata emergenza”. Non manca nemmeno l’ennesimo “piano casa”. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato interventi sul tema per 4,4 miliardi: quattro miliardi a carico della Cassa depositi e prestiti e 400 milioni di “interventi sociali”, tra cui le classiche agevolazioni per l’a cquisto della prima casa per giovani coppie e lavoratori atipici sotto i 35 anni. Le coperture vere, quelle “p o l i t i c h e” e il minicondono Sono tre le fonti di copertura di questo decreto che vale all’i ngrosso tre miliardi e mezzo. La prima è una, corretta, partita di giro: vengono usati infatti gli incassi Iva dovuti al pagamento dei debiti commerciali della Pubblica amministrazione. A questo fine, è stata aumentata di dieci miliardi la dotazione dell’apposito fondo. In secondo luogo c’è qualche taglio alle spese intermedie di ministeri ed enti locali e, come avevamo anticipato ieri, non manca nemmeno il condono mascherato a favore delle società concessionarie nel settore dei giochi. In sostanza potranno chiudere la partita pagando il 25% di quanto stabilito dalla condanna in primo grado: significa che le aziende coinvolte nello scandalo delle slot machine scollegate dal fisco tra il 2004 e il 2007 se la caveranno pagando 750 milioni invece di due miliardi e mezzo.

http://mentiinformatiche.com/2013/08/letta-abolisce-limu-solo-a-meta-la-chiesa-continua-a-non-pagare.html

 

La Chiesa è una grande mafia, parola di prete cattolico scozzese abusato da prete

In Gran Bretagna la Chiesa anglicana ha il suo bel da farsi nel gestire i casi di pedofilia e molte ombre arrivano dal passato. Come riporta il Guardian, l’arcivescovo di York, John Sentamu ha ordinato la riapertura di documenti riguardanti tutti i membri del clero (anche deceduti) che hanno servito nella sua diocesi sin dal lontano 1950 ad oggi in modo che un’indagine indipendente possa appurare se ci possano essere stati in passato degli abusi sessuali nei confronti di bambini. Questa decisione arriva cinque settimane dopo le scuse del Sinodo generale della Chiesa anglicana per la sua incapacità nell’ascoltare le vittime degli abusi.
Il capo del personale dell’arcivescovo, il reverendo Malcolm Macnaughton, ha aggiunto che se saranno coinvolti membri del clero ancora in vita saranno segnalati direttamente alla polizia in modo da tutelare i bambini.
Recentemente la Chiesa anglicana è entrata nell’occhio del ciclone a causa di varie accuse nei confronti di Robert Waddington, decano della Cattedrale di Manchester tra il 1984 e il 1990, che è stato accusato di aver abusato sessualmente di bambini in Gran Bretagna ed all’estero: su Waddington (morto nel 2007) John Santamu ha aperto un’inchiesta.
I presunti casi di abusi commessi da Waddington hanno coinvolto anche l’allora arcivescovo di York, Lord David Speranza che avrebbe coperto Waddington in un presunto abuso nei confronti di un allievo mentre era preside di una scuola nel Queensland in Australia. Inoltre nel 2003 un ex chierichetto della Cattedrale di Manchester ha sostenuto di essere stato abusato da Waddington nel 1980. David Speranza ha negato le accuse di negligenza affermando di aver sempre rispettato le indicazioni della Chiesa anglicana.

 

Non solo la Chiesa anglicana sta vivendo momenti bui a causa di questi scandali ma casi simili affiorano anche all’interno della Chiesa cattolica: Bbc Scotland ha scoperto episodi di abusi sessuali da parte dei monaci della cattolica Fort Augustus Abbey School. A causa della denuncia del servizio pubblico radiotelevisivo scozzese la polizia ha aperto un’indagine.
Secondo la Bbc sarebbero stati commessi 50 abusi sessuali nelle due scuole cattoliche, ora chiuse, di Highlands e Carlekemp. Dieci monaci sono accusati di abusi fisici, quattro monaci e un insegnante laico di abusi sessuali (tra cui stupro) e tre presidi di favoreggiamento per aver coperto tali casi. Le presunte vittime, che hanno frequentato la scuola cattolica, hanno sostenuto di essere stati molestate e picchiate dai monaci dell’abbazia benedettina per un periodo di tre decenni dal 1950: alcune denunce di abusi si riferiscono a membri del clero che sono ancora vivi.
L’ex preside della Fort Augustus Abbey School, padre Francis Davidson, si è dimesso dal suo incarico  presso il Benedictine college della Oxford University dopo essere stato accusato di non aver denunciato i casi di abusi sessuali avvenuti quando era a capo della scuola negli anni Settanta.
Tra le varie accuse il Telegraph riporta quella di Andrew Lavery che ha frequentato la scuola a metà degli anni Ottanta e sostiene di essere stato picchiato, violentato e torturato psicologicamente dai monaci che lo hanno anche rinchiuso in una stanza per giorni e giorni. Lavery sostiene di essere stato malmenato da un monaco (che era anche docente) ed accusa un altro monaco, che ora è un sacerdote in Inghilterra, di aggressione fisica e sessuale.
Sempre dalla Scozia arrivano altre accuse per la Chiesa cattolica e questa volta a muoverle sarebbe addirittura un prete. L’Observer ha avuto la possibilità di visionare alcuni documenti e riferisce di uno scandalo che coinvolge alti prelati del Paese simile a quello che ha portato alle dimissioni del cardinale Keith O’Brien, arcivescovo di Edimburgo e St. Andrews. Un prete noto con il nome di fantasia di “Padre Michael” ha detto di essere stato violentato dal parroco padre Paul Moore. Secondo padre Michael la Chiesa non ha gestito il caso in modo appropriato ed afferma che, dopo aver denunciato padre Moore nel 1997, il suo aggressore è sempre stato protetto mentre lui si sente estromesso dalla Chiesa. Nonostante si stia riprendendo da un cancro non ha avuto il permesso da parte del vescovo John Cunningham di Galloway di ridurre i suoi impegni durante la convalescenza mentre gli è stato chiesto di dimettersi o affrontare la rimozione. Secondo padre Michael questo atteggiamento è dovuto alle sue accuse nei confronti di padre Moore: «La Chiesa è una grande mafia e faranno di tutto per distruggermi», così padre Michael ha commentato all’Observer. Parola di prete cattolico.

http://contecagliostro.com/2013/08/27/la-chiesa-e-una-grande-mafia-parola-di-prete-cattolico-scozzese-abusato-da-prete/

Papa Luciani al suo insediamento: “Il mio primo dovere è liberare la Chiesa dalla massoneria”. Morì trenta giorni dopo

Morte Papa LucianiNessuno intende entrare nel merito se Papa Luciani sia morto di morte naturale o sia stato assassinato, l’unica cosa certa è che la scomparsa del pontefice è ancora circondata da troppi misteri, da troppi interrogativi senza risposta.Altra certezza era la pervicace ostilità di Albino Luciani nei confronti della Massoneria, sin da quando vestiva la porpora cardinalizia.

La sera prima della sua morte, Papa Luciani ebbe un violento alterco con il cardinale Baggio, porporato che non ha mai smentito la sua vicinanza a grembiuli e compassi. O le conversazioni durante le passeggiate nei giardini vaticani che il papa teneva con il cardinale Villot, nome massonico Jeanni, iscritto in una loggia di Zurigo, numero tessera 041/3.

Il Papa diceva al Cardinal Villot: “Mio primo dovere è di liberare la Chiesa dalla massoneria”  precisando “cominciando dalla Segreteria di Stato”. Pensieri rivelati alle persone sbagliate certamente, un pontefice quasi ossessionato dal pericolo della massoneria nella chiesa, che sin dal suo insediamento domandava ai prelati che riceveva in udienza privata “Avete qualche documento sulla Massoneria nel vostro Dicastero? Se avete qualche cosa, dovete portarlo a me”.

Diversi porporati antimassonici consegnaro a Luciani corpose documentazioni in merito e il papa non le custodiva nel suo ufficio, ma nella sua camera da letto, precisamente sul termosifone. Ebbene, quando il corpo senza vita del pontefice venne rinvenuto, queste cartelle erano sparite. E c’è chi giura che la sera prima, augurando a Luciani la buona notte, quelle carte erano regolarmente al loro posto.

Una voce circolava insistente nei giorni successivi la morte di Papa Luciani “So chi ha fatto morire il Papa”. Non dico che sono i massoni che hanno fatto morire il Papa, ma constato soltanto questi fatti. E i fatti dicono questo”.

Gesù prima della crocifissione cenò con Ponzio Pilato.Lo rivela un manoscritto antico

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  • Manoscrito spiega perché Giuda avrebbe utilizzato un bacio per tradire Gesù, dal momento che lui avrebbe potuto trasformarsi per sventare ogni tentativo di descrizione
  • Manoscritto sostiene inoltre che Ponzio Pilato ha offerto il proprio figlio per la crocifissione al posto del Messia – ma Gesù è diminuito

 

Un manoscritto egiziano di 1200 anni fa racconta la storia della crocifissione con colpi di scena incredibili  – tra cui la rivelazione che Gesù poteva cambiare forma.

L’affermazione del testo antico illuminato spiega la ragione perché Giuda utilizzò un bacio a tradire Gesù, dal momento che il Messia cristiano ha avuto la capacità di trasformare il suo aspetto.

Essa sostiene anche che Gesù, infatti, ha trascorso la sua ultima cena con l’uomo che ha ordinato la sua esecuzione, prefetto romano Ponzio Pilato, che si dice abbia offerto di sacrificare il proprio figlio al posto di Gesù ‘.

Leonardo da Vinci 'L'Ultima Cena': Un manoscritto recentemente decifrato afferma Gesù possono cambiare forma a piacimento e in effetti ha avuto la sua ultima cena con Ponzio Pilato, il prefetto romano che lo ha condannato a morteLeonardo da Vinci ‘L’Ultima Cena’: Un manoscritto recentemente decifrato afferma Gesù possono cambiare forma a piacimento e in effetti ha avuto la sua ultima cena con Ponzio Pilato, il prefetto romano che lo ha condannato a morte

Manoscritto  sfida anche la tempistica dei eventi intorno Pasqua  mettendo il giorno dell’arresto di Gesù ‘il Martedì sera, piuttosto che il canonicamente concordato Giovedì.

La traduzione dal copto originale è stato rivelato per la prima volta in un nuovo libro di Roelof van den Broek, professore emerito di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Utrecht nei Paesi Bassi.

Nel comunemente accettato storia della Bibbia si afferma che l’apostolo Giuda accetta di tradire Gesù in cambio di denaro, poi lo baciò a rivelare la sua identità.

Il nuovo decifrato testo spiega che, lontano dall’essere un segno di affetto o senso di colpa, il bacio di Giuda era il modo ‘di prevenire qualsiasi confusione mutaforma.

‘Gli ebrei dissero a Giuda: Come possiamo arrestarlo [Gesù], perché non ha una singola forma, ma il suo aspetto cambia. A volte è rubicondo, a volte è bianco, a volte è rosso, a volte è  di colore di grano, a volte è pallido come asceti, a volte è un giovane, a volte un vecchio … ‘ si legge.

Per un uomo che poteva camminare sulle acque, risuscitare i morti, di alimentare 5.000 persone con un solo pezzo di pane e un pesce, e trasformare l’acqua in vino, tali abilità sono forse sorprendenti?

Ma mutaforma non è l’unica superpotenza del manoscritto antico attribuito a Gesù – si dice anche che poteva anche diventare invisibile.

Esso sostiene che la notte prima della sua crocifissione, Gesù  avrebbe cenato con Ponzio Pilato, il prefetto romano che ha deciso la sua fine – che, si dice, straordinariamente offerì suo figlio per essere crocifisso al posto del Messia.

Gesù ha rifiutato l’offerta, spiegando che era in grado a sfuggire al suo destino se avesse voluto.

‘Pilato, allora, guardò Gesù e, ecco, è diventato incorporeo: lui non lo vedeva per molto tempo,’ dice il testo.

Più tardi quella notte, secondo il manoscritto, Pilato e sua moglie sognavano  un’aquila che rappresentava Gesù ucciso.

Il testo incredibile,  datato, si ritiene, circa 1.200 anni fa, è scritto nel nome di San Cirillo di Gerusalemme, anche se, il professor van den Broek, dice, che probabilmente è stato scritto da qualcun altro.

All’epoca è stato curato dai monaci del Monastero di San Michele nel deserto del nord-ovest di Egitto, a sud del Cairo.

Il testo è stato riscoperto nel 1910 e, l’anno successivo, è stato acquistato insieme ad altri manoscritti dal ricco finanziere di Wall Street JP Morgan.

Le collezioni di Morgan furono successivamente regalate al pubblico ed ora sono conservate nella Morgan Library and Museum di New York City.

Una scena dal film 'La Passione di Cristo': Il nuovo manoscritto offre un resoconto molto diverso dei giorni e degli eventi che portano alla morte di Gesù da quello convenzionale data dalla BibbiaUna scena dal film ‘La Passione di Cristo’: Il nuovo manoscritto offre un resoconto molto diverso dei giorni e degli eventi che portano alla morte di Gesù da quello convenzionale data dalla Bibbia

Professor van den Broek ha detto a LiveScience che la Bibbia era già canonizzata in Egitto al momento quando è stato scritto il testo, ma che queste storie apocrife tuttavia rimase popolare tra i credenti.

Ha detto che non è convinto che ill monaco che scrisse la storia necessariamente credeva in  tutti i particolari in esso, ‘ma alcuni dettagli, ad esempio che il pasto di Ponzio Pilato  con Gesù, egli può aver creduto di essere realmente accaduto.’

‘La gente di quel tempo, anche se erano ben educato, non aveva un atteggiamento critico storico’, ha aggiunto. ‘I miracoli sono stati del tutto possibili, e perché non dovrebbe essere vera una vecchia storia ?’

1Libro del professor van den Broek, Pseudo-Cirillo di Gerusalemme, sulla vita e la Passione di Cristo, è uscito, edito da Brill.
Fonte: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2293301/Shape-shifting-Jesus-spent-supper-Pontius-Pilate-claims-just-deciphered-1-200-year-old-Egyptian-manuscript.html#ixzz2NijELA5k

Gli scandali del Vaticano tra orge e incesti

DIMISSIONI DI BENEDETTO XVI, 2013

Le dimissioni di Benedetto XVI sono state un fulmine a ciel sereno: è stato il primo papa a dimettersi in quasi 600 anni, l’ultimo fu Gregorio XII, che lasciò il pontificato nel 1415 per porre fine ad uno scisma. Il pontefice 85enne annunciò che si sarebbe fatto da parte il 28 febbraio per motivi di salute, citando la sua “incapacità di svolgere adeguatamente il ministero che gli è stato affidato.” Salito al potere nell’aprile del 2005, Benedetto fu una scelta sorprendente: nato in Germania, nel 1927, Joseph Ratzinger, fu membro, durante la seconda guerra mondiale, della Gioventù hitleriana. In qualità di cardinale, Benedetto è stata una delle personalità più conservatrici della Chiesa, fatto che stona ulteriormente se pensiamo al Papa Giovanni Paolo II, notoriamente riformista.

PEDOFILIA NELLA CHIESA AMERICANA, 2001 – OGGI

Ci sono sempre state voci riguardo gli abusi sessuali perpetrati dai preti cattolici americani – con un vescovo che ne parlò addirittura nel 1950 – tuttavia il ruolo della chiesa, nel coprire tali misfatti, emerse solo nel 2002 quando il Boston Globe pubblicò un’indagine approfondita sul sacerdote John Geoghan, sospettato di aver molestato circa 150 bambini in un periodo di 30 anni. Geoghan alla fine, sarebbe stato giudicato in sede penale e condannato a 10 anni di carcere (venne ucciso dopo 2 anni di carcere). Il vero scandalo, però, fu che la chiesa non solo sapeva di Geoghan: lo spostarono di parrocchia in parrocchia, lo mandarono in terapia e cercarono di nascondere la cosa, anche dopo il 1998 (anno in cui tornò laico). Dopo il caso Geoghan, vennero scoperti centinaia di fatti simili anche a Los Angeles, dove la Chiesa accettò di pagare, nel 2007, più di $ 600 milioni alle varie vittime.

PAPA PIO XII E L’OLOCAUSTO, 1940

Il rapporto della Chiesa cattolica con il popolo ebraico è sempre stato tumultuoso: solo nel 1965, il Vaticano, respinse l’idea che gli ebrei furono responsabili della morte di Cristo e non riconobbe Israele fino al 1993. Papa Pio XII, che regnò dal 1939 al 1958, fu a lungo conosciuto come “Papa di Hitler” per non essersi impegnato abbastanza per fermare l’Olocausto, soprattutto da quando ricoprì il ruolo di n ° 2 sotto il regno del precedente papa e prima come delegato in Germania. Al Museo dell’Olocausto nazionale di Israele, un pannello a muro critica la condotta di Pio XII durante la guerra, anche se ha subito un “restyling” nel 2012 per includere i casi in cui la “neutralità” della chiesa ha salvato delle vite. Il Vaticano insiste che Pio usasse una diplomazia silenziosa e che, se avesse parlato pubblicamente, ci sarebbero stati molti più morti. In un libro pubblicato nel febbraio 2013, lo storico britannico Gordon Thomas rivendica il fatto che Pio acconsentì alla creazione di case sicure in Città del Vaticano e che ordinò ai sacerdoti di condurre un’operazione segreta per nascondere gli ebrei.

PUBBLICAZIONE CARTEGGI SEGRETI, 1869-1870

Si scopre che i VatiLeaks non sono gli unici documenti segreti ad essere trapelati nel corso della storia. Al Concilio Vaticano I nel 1869, convocato dal Papa Pio IX per discutere sull’influenza strisciante del razionalismo, del liberalismo, e del materialismo, la Chiesa introdusse quello che sarebbe poi diventato uno dei suoi insegnamenti più importanti: l’infallibilità del papa. A quanto pare, però, la sicurezza del Papa non fu così infallibile: dei carteggi segreti del Concilio finirono pubblicati sui giornali tedeschi.

CHIESA NEGA GALILEO E LA SCIENZA IN GENERALE, DAL 600 AL 1992

Galileo Galilei, scienziato del 16 ° secolo, ha dichiarato che la Terra è un pianeta del sistema solare che orbita intorno al sole. Questo, naturalmente, andava contro gli insegnamenti della chiesa, la quale vedeva la Terra come il centro dell’universo di Dio. Quando Galileo pubblicò le sue scoperte, la chiesa vietò il libro, gli ordinò di comparire davanti all’Inquisizione di Roma. Non ci vuole un genio per capire cosa accadde in seguito: Galileo, 68enne e malato, ritrasse pubblicamente le sue scoperte. Purtroppo, non visse fino al 1822, quando la Chiesa finalmente tolse il divieto sul suo libro. Il Vaticano nel 1960 approvò i risultati di Galileo e nel 1992, Papa Giovanni Paolo II chiese scusa per le azioni intraprese contro Galileo.

PAPA LEONE X E LE INDULGENZE, 1513-1521

Papa Leone X all’inizio del 1500, permise e attivamente incoraggiò, i cattolici a pagare per i loro peccati in modo da ottenere il perdono. Ma non temete, non era del tutto privo di scrupoli: mise prezzi più alti su peccati come l’omicidio e l’incesto. Da questo evento, Martin Lutero, un monaco oltraggiato, creò uno scisma con le sue novantacinque tesi. Il resto, naturalmente, è storia protestante.

PAPA GIULIO II, ACCUSATO DI ATTI OSCENI, 1511

Per iniziare, Giulio rilasciò la dispensa che permise ad Enrico VIII di sposarsi con Caterina d’Aragona, nonostante fosse stata sposata in precedenza. Chiaramente non era un fan del celibato ecclesiastico, Giulio fu padre di almeno una figlia illegittima ed ebbe diverse amanti. Nel 1511, la chiesa lo accusò di atti sessuali osceni, definendolo un “sodomita coperto di ulcere vergognose.” Era noto per trascorrere la maggior parte del tempo con fanciulli e prostituti di sesso maschile, è il primo papa noto ad aver contratto la sifilide. Venerdì Santo del 1508, era così devastato dalla sifilide che non riuscì nemmeno a continuare la Messa. La sua eredità non è tuttavia completamente negativa: un grande mecenate delle arti, Giulio posò la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro, era amico di molti grandi artisti del tempo e commissionò a Michelangelo il soffitto della Cappella Sistina.

ALESSANDRO VI, IL PEGGIOR PAPA DI SEMPRE, 1492-1503

Gli storici concordano sul fatto che Papa Alessandro VI sia stato il peggiore tra i papi. Membro della famigerata famiglia Borgia, Alessandro divenne famoso per aver organizzato orge, inclusa la “Giostra delle puttane”, nel 1501, in cui 50 spogliarelliste di epoca medievale si denudarono attorno al papa. Alessandro e la sua famiglia gettavano poi a terra del cibo per far combattere le donne – e l’uomo che faceva sesso con il maggior numero di donne avrebbe ottenuto gioielli e abiti raffinati. Ma non è tutto. Alessandro ebbe sei figli e tre figlie da donne diverse. Morì per una mela avvelenata.

INNOCENZO VIII E L’ETA’ DELL’ORO DEI BASTARDI, 1484-1492

Innocenzo si vantava dei suoi “bastardi”, avendo riconosciuto pubblicamente otto figli illegittimi ( anche se si sospetta che fossero molti di più). Non fece solo sesso, perseguito e ampliò la crociata della Chiesa contro la stregoneria nel 1484.

SISTO IV HA UN BAMBINO CON LA SUA SORELLA, 1470

Pensateci la prossima volta che visitate la Cappella Sistina: è stata commissionata da Sisto IV, il quale aveva sei figli illegittimi, uno dei quali fu il risultato di una relazione incestuosa con la sorella. Raccolse una tassa sulle prostitute della chiesa e incaricò dei sacerdoti di prendersi cura delle amanti, sotto il suo regno crebbe l’omosessualità tra i sacerdoti.

PAPA GIOVANNI XII UCCISE UN UOMO, TRASFORMO’ IL PALAZZO PAPALE IN UN BORDELLO E ALTRO, 955-64

Alessandro VI, forse, avrà offeso Papa Giovanni XII detenendo il titolo di peggior papa della storia. Non solo Giovanni XII era considerato pigro e infantile, fu accusato di invocare demoni, compiere omicidi, mutilare le persone, piromania e gioco d’azzardo. Il suo regno come papa non durò a lungo, morì infatti a circa 25 anni, presumibilmente a letto con una donna sposata. Ah, giusto: è stato anche accusato di aver trasformato il palazzo papale in un “bordello” compiendo adulterio con sua nipote e con la fidanzata del padre.

LA PAPESSA GIOVANNA, LA PRIMA DONNA PAPA. 800

No, questa non è la trama di un romanzo di Louise Erdrich. C’è un racconto mitico di una donna conosciuta come Papessa Giovanna, che nel 9 ° secolo si travestì da uomo e servì come pontefice per due anni. Anche se la Chiesa cattolica respinge in toto questa tesi, ci sono circa 500 cronache che narrano della sua esistenza. Si ritiene sia nata a Mainz, in Germania, la papessa sarebbe stata portata ad Atene “vestita con abiti da uomo procurati da un suo amante.” Da lì, si crede abbia viaggiato verso Roma, dove divenne una cardinale e poi papessa. Com’è stato scoperto il suo segreto? Secondo la leggenda, andò in travaglio a 2 anni e mezzo del suo regno. Qui la storia diventa meno chiara, alcuni dicono che il bambino venne ucciso sul posto (probabile) altri che venne mandata in un convento e suo figlio crebbe fino a diventare vescovo di Ostia (molto improbabile, ma romantico).

UN PAPA NERO, 189-199

Nel passato la maggior parte dei papi erano italiani, tuttavia il papa Vittore I era originario del Nord Africa, e fu certamente d’impatto per la Chiesa: fu lui che cambiò il linguaggio della Messa dal greco al latino. Vittore I da allora è stato canonizzato e la sua festa si celebra il 28 luglio.

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