SINEAD, SUICIDA A 15 ANNI: LA CHIAMAVANO ‘LESBICA’. “AIUTAVA VITTIME BULLISMO”

 

di Simone Nocentini

LONDRA – Aveva scelto YouTube per parlare agli adolescenti vittime di bullismo. Postava video nei quali li rassicurava, e gli parlava da amica, sconsigliava gesti di autolesionismo.
Eppure, Sinead Taylor, una ragazzina di appena 15 anni, si è tolta la vita, vittima lei stessa di quei comportamenti che cercava di sconsigliare agli altri.

Un folle gesto che spezza una vita ancora troppo giovane. Si è tolta la vita. In due video pubblicati su YouTube, Sinead spiegava come i suoi compagni di scuola si accanissero su di lei, la chiamavano ‘lesbica’, perchè non le piaceva fare le cose che fanno le ragazze.

“Un ragazzo in particolare non mi dà tregua. – raccontava Sinead – Mi diceva sempre cose cattive. Non mi ricordo nemmeno cosa mi diceva, ma mi faceva sentire talmente male che avevo soltanto voglia di andare a casa a piangere. E prima di allora io non piangevo mai… Le ragazze hanno cominciato a chiamarmi lesbica e bisessuale e dicevano le che guardavo quando si cambiavano. Non volevano cambiarsi davanti a me”.

Venerdi scorso la 15enne è stata trovata morta dentro casa sua, a Woolwich. Non è trapelato nessun dettaglio, ma per la polizia si tratta di “una morte non sospetta”. Secondo gli inquirenti, Sinead si sarebbe tolta la vita perchè non sopportava più il peso di quelle prese in giro.

“Riposa in pace Sinead Taylor – le scrivono gli amici su Facebook – Ora sei in un posto più felice. Da lassù continua a guardare i tuoi cari e non smettere mai di ballare con quel tuo strepitoso sorriso. Ti vogliamo bene”.