Claudio Buso: l’allenatore squalificato per aver salvato un suo giocatore

Claudio Buso è l’allenatore dei giovanissimi provinciali del Casotto Pescara, però oggi finisce sui giornali non per un’impresa calcistica ma per l’ottusità dimostrata dalla giustizia sportiva nei suoi confronti:

La gara in questione è del 12 gennaio, contro il Paganico. Ragazzi di 15 anni. «Dopo uno scontro fra due atleti – ricorda Buso -, uno è rimasto privo di sensi. Ho richiamato l’arbitro e sono corso a prestare soccorso. Da padre e da uomo penso prima alla salute dei ragazzi e poi ai regolamenti. Sono rimasto con lui in ospedale fino alle otto e trenta di sera». Nel referto si parla anche di una frase minacciosa all’arbitro, «ma nella concitazione del momento non posso sentirmi dire che devo allontanarmi perché espulso».

Si aspetta intanto l’esito del ricorso:

La società ha presentato ricorso, allegando la cartella clinica del ragazzo. «Due mesi fa – ricorda amaramente Buso – ero entrato a soccorrere l’arbitro. Lì non ho preso un giorno di squalifica».

fonte

 

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