Il consigliere sotto accusa per quel ‘Peccato che non abbia fatto secco almeno un ministro’

Tante polemiche nate da uno stato su facebook. Il consigliere comunale Vittorio Bertola ha scritto sul social network frasi giudicate da molti troppo pesanti su ciò che è accaduto ieri mattina a Roma

 

E’ bufera intorno al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola. Tutta colpa di poche righe scritte sul suo profilo facebook riguardo il gesto folle di un uomo, Luigi Preiti, che nella mattinata di ieri ha sparato alcuni colpi di pistola davanti Palazzo Chigi, ferendo due Carabinieri in servizio.

“Il vero problema – scrive Bertola sul social network – non è che qualcuno, magari uno squilibrato, vada davanti a Palazzo Chigi e spari durante il giuramento del governo. Il vero problema è che in questo momento, ne sono assolutamente certo, ci sono alcuni milioni di italiani che pensano ‘peccato che non abbia fatto secco almeno un ministro'”.

In pochi minuti il suo post fa il giro del web e i commenti aumentano di minuto in minuto. C’è chi sta con lui come Dario, “Decisamente d’accordo, Vittorio. Ed è triste l’ipocrisia di chi lo pensa in privato ma poi ipocritamente nega tutto quando i suoi pensieri prendono forma”, o come Stefano che dice che “tutti lo pensiamo“, riferendosi a quanto scritto dal grillino.

Dalla parte opposta della barricata invece ci sono tantissimi cittadini, e non solo, che hanno espresso chiaramente il dissenso per il pensiero che “avrebbero” alcuni milioni di italiani. “Ricordati solo che un tuo collega versa in stato vegetativo perché gli hanno sparato! Abbi rispetto, smorza e toni e DIMETTITI“, scrive Viorel riferendosi a quanto accaduto circa un anno fa ad Alberto Musy. “Devi vergognarti Bertola“, è ciò che scrive Fabio direttamente al consigliere del Movimento 5 Stelle.

Ai commenti negativi si aggiunge anche quello del deputato piemontese del Pd, Cesare Damiano, il quale chiede le dimissioni del grillino. “Le parole scritte su facebook dal consigliere torinese di M5S Vittorio Bertola sono deliranti e irresponsabili – tuona Damiano -. Si dimetta”.

Dopo il tam tam fatto rapidamente, lo stesso Vittorio Bertola ha voluto aggiustare il colpo, pur ribadendo il concetto. “Sono assolutamente convinto che siano tanti quelli che lo pensano, perché purtroppo, in questo momento, ci sono tante persone disperate e la politica non sta facendo nulla per aiutarle. Con la violenza non si è mai risolto niente – dice ancora – ma questo fatto dimostra che tanti italiani pensano, anche se mai li faranno, a gesti estremi”.

SOTTO: LA PAGINA FACEBOOK DI BERTOLA CON IL POST

Pagina facebook Vittorio Bertola-2

torinotoday.it

Imu verrà rimborsata e annullata.Prove di governo

ROMA – Imu addio, quasi per tutti. Moratoria 2013, + detrazioni, esenzioni Isee, tre ipotesi per il governo Letta. E’ il primo vero banco di prova del Governo: Renato Brunetta del Pdl ha minacciato il ritiro della fiducia a Letta in caso di mancata restituzione dell’Imu 2012. Difficile si arrivi a tanto (abolizione dell’imposta sulla prima casa e restituzione della tassa del 2012 valgono 8 miliardi). Nel governo convive con le aspirazioni berlusconiane anche un forte interesse per la sorte delle amministrazioni comunali, prime vittime dell’eventuale mancato gettito: su tutti vigila l’occhio lungo della Banca d’Italia perché l’opera di risanamento e contenimento del debito non venga pregiudicata. Al momento ballano tre ipotesi per risolvere la questione, la prima che verrà affrontata.

Moratoria 2013: 4 miliardi ci costerebbe, 4 miliardi che bisognerebbe trovare in qualche altro capitolo di spesa (da tagliare) o compensare con un’altra tassa. Fermare tutto per quest’anno, soprassedere, darebbe la possibilità di procedere a una riforma più organica dell’imposta compresa la nuova Tares (rifiuti). Il “congelamento” dell’Imu 2013 consentirebbe un compromesso col Pdl (che rinuncerebbe alla restituzione): costo del compromesso, 4 miliardi di euro di mancato gettito.

Detrazioni. L’aumento delle detrazioni (quella base è attualmente fissata a 200 euro) faceva parte e continua a farlo, del pacchetto-tasse di Bersani. Un compromesso onorevole potrebbe far giungere la detrazione fino a 500 euro: in questo modo, poco meno di metà possessori di case (tra il 40 e 45%) praticamente non pagherebbe l’imposta, mentre benefici arriverebbero a una platea di contribuenti stimabile intorno all’85%. L’operazione costerebbe 2 miliardi di mancato gettito. Il calcolo lo ha fatto la Uil: ogni 100 euro in più di detrazioni  costa 500 milioni di euro.

Reddito Isee. E’ la novità lanciata dal sindaco Alemanno durante la sua campagna elettorale: esentare dall’imposta chiunque stia sotto la soglia Isee (il cosiddetto riccometro, che in realtà calcola l’indigenza) di 15 mila euro l’anno. Soglia che corrisponde a 30/32 mila euro lordi l’anno per una famiglia con 2 figli a carico e un mutuo residuo di 30 mila euro. Esentato dall’imposta, secondo questo metodo, sarebbe un contribuente su due.

Blitz

Parroco ricorda Mussolini durante la messa

LOREGGIA– Benito Mussolini, nell’anniversario della sua morte, sarà ricordato, tra gli altri defunti, nel corso della messa delle 11 di domenica prossima a Loreggia (Padova). A chiedere che venga ricordato – come riferiscono i quotidiani locali e conferma all’ANSA il parroco don Leone Cecchetto – è stato un fedele.

 

“Non mettiamo sullo stesso piano l’uomo Mussolini – dice don Cecchetto – e le sue azioni e vittime, c’é una legittima richiesta che assecondo, e che io interpreto, da cristiano, come un possibile momento di riconciliazione”. “Voglio sperare – aggiunge – che un momento simile all’interno di una liturgia, che non è assolutamente dedicata a Mussolini ma è una semplice messa, che la preghiera e la fede facciano superare le barriere politiche e storiche”.

 

“Non capisco tanto clamore – sottolinea – viene ricordato, assieme ad altri, un defunto e mi sarei aspettato meno attenzione mediatica e un profilo più basso su questa storia”. “Questo perché per i cattolici – conclude don Cecchetto – è giusto che qualsiasi peccatore, anche uno come Mussolini, possa redimersi anche dopo la morte”.

ogitreviso.it

Vergognosi cori da curva del Milan contro i Carabinieri e Zanetti

Vergognosi cori da curva del Milan contro i Carabinieri e Zanetti

La Curva Sud, regno dei tifosi del Milan

La Curva Sud del Milan ha scandito cori offensivi contro l’Arma e contro il capitano dell’Inter, dopo il brutto infortunio.

Nel giorno in cui due carabinieri sono rimasti feriti nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi, la Curva Sud del Milan ha scandito cori offensivi contro l’Arma, oltre che contro il capitano dell’Inter Javier Zanetti, che nel pomeriggio si è infortunato gravemente al tendine d’Achille. “Salta con noi Javier Zanetti, salta con noi Javier Zanetti”, hanno urlato gli ultrà rossoneri intorno alla metà del primo tempo della partita con il Catania.