In Siria i bambini fanno gli infermieri

I bambini che fanno gli infermieri

 

Channel 4 ci presenta la storia di Mohamed Asaf, 12 anni, il cui lavoro è quello di aiutare tutti quelli che vengono feriti nella battaglia di Aleppo, in Siria. Il ragazzo inizia a lavorare alle 8 del mattino e continua fino alle 11 di sera, tutti i giorni.

IL SANGUE? COME L’ACQUA – A raccontare la storia di questo bambino è il regista Marcel Mettelsiefen il quale l’ha incontrato nella clinica della città di Dar al-Shifa mentre era impegnato a salvare la vita di una giovane ragazza. Dopo aver passato gli ultimi mesi della sua vita ad assistere impotente alle violenze della guerra, il ragazzo ormai si è definito “insensibile” al dolore, al punto di ritenere il sangue simile all’acqua. “All’inizio tremavo come una foglia al solo vedere il sangue, ma ora non ho più alcun problema. Per me è come vedere l’acqua”.

 

 

600 MILA CIVILI BISOGNOSI – Ma Mohammed è solo uno dei tanti bambini di Aleppo diventati grandi prima del tempo. Un altro giovane, Yussef Mohamed, si prende cura di un combattente del Libero Esercito Siriano, a dimostrazione di come nella città siriana siano i grandi a prendersi cura dei più piccoli. Prima dell’inizio della guerra Aleppo poteva contare su uno staff di 5 mila persone. Ora sono 600 mila i civili che hanno bisogno di aiuto mentre i dottori sono solo 30. E poi ci sono gli infermieri bambini, come Yussef e Mohamed.

UNA CITTA’ MORTA – Ormai Aleppo è una città morta. Le persone pescano cadaveri dal fiume Queiq come i 190 ripescati con la testa coperta e le mani legate dietro la schiena. I morti vengono sepolti in un campo giochi, con i becchini che operano dietro i bambini che giocano a calcio. Manca l’acqua potabile così come la corrente. Il cibo scarseggia ed il governo non riesce a provvedere alle necessità della popolazione, così come la comunità internazionale. Un po’ di sostegno arriva dal gruppo islamico Al Nusra, i cui furgoni pattugliano le strade fornendo vestiti e cibo conquistando così il cuore e la mente delle persone.Fonte

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