Decapitato e crocifisso: era accusato di stupro e omicidio

La sharia (legge islamica) prevede la crocifissione per i responsabili di gravi crimini

Un cittadino yemenita, condannato per lo stupro e l’omicidio di un pachistano, è stato decapitato e crocifisso a Jizan, nel sud dell’Arabia saudita. In un comunicato diffuso oggi dal ministero dell’Interno si precisa che lo yemenita, Mohammed Hussein, era stato riconosciuto colpevole dello stupro e dell’omicidio del pachistano Patcheh Said Khan, e condannato anche per altri casi di aggressione e stupro.

La sharia (legge islamica) prevede la crocifissione per i responsabili di gravi crimini.

L’esecuzione porta 28 il numero delle persone giustiziate in Arabia Saudita dall’inizio dell’anno, stando a un conteggio della France presse. Nel 2012 sono state decapitate 76 persone.

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